Citazioni e frasi sul cavallo

L'aria del Paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo. (proverbio arabo)
Un cavallo vale più di ogni ricchezza. (proverbio spagnolo)
Il cavallo è un dono di Dio agli uomini. (proverbio arabo)
Fra la sella e la terra c'è la grazia di Dio. (proverbio irlandese)
L'oro gitano non tintinna e non brilla. Luccica al sole e nitrisce nel buio. (detto degli zingari di Galway)

A caval donato, non si guarda in bocca. (S.Girolamo)
Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo! (Shakespere)
Niente piede, niente cavallo. (antico detto inglese)
Dio, non permettere che io vada in un Paradiso dove non ci sono cavalli! (R.B. Cunningham-Graham)
Nel montare un cavallo, noi prendiamo in prestito la libertà. (H. Thomson)
Il galoppo è la cura per ogni male. (B. Disraelli)
Cavalcare trasforma "vorrei" in "posso". (P. Brown)

Un cavallo è pericoloso in entrambe le estremità e scomodo nel mezzo. (I. Fleming)
Quel cavallo non era stato creato per calpestare la terra, aveva l'istinto per aria, e ogni volta che spiccava il volo cercava di lasciarmi lì. (anonimo)
Un buon cavallo e un buon cavaliere sono tali solo se c'è fiducia reciproca. (HME)
C'è qualcosa nell'esteriorità di un cavallo che si attaglia all'interiorità di un uomo. (Sir W. Churchill)
Non esiste una così intima segretezza come tra cavaliere e cavallo. (R. Smith Surtees)
Un cavallo, forte, potente, bello, è la proiezione dei sogni che la gente fa di se stessa, e ci permette di fuggire dalla nostra esistenza quotidiana. (P.Brown)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sai...
di essere una vera appassionata di cavalli quando...

...durante una giornata di pioggia, metti a posto la selleria e non la casa....
la tua macchina è un estensione della scuderia....
tua madre riceve biglietti di auguri firmati da cavalli e gatti....
il primo segno di primavera è vedere una mosca....
nessuno vuole entrare dentro la tua macchina perché hanno paura di sporcarsi di fieno o mangime, e tu sei contenta perché non dovrai spostare tutta la tua roba....


ti rendi conto che sei stata veramente fortunata di aver trovato quel ferro di cavallo, perché hai risparmiato 50 mila....
il tuo partner bazzica intorno alla scuderia con la speranza che sarà lui, il prossimo a riceve un massaggio quando hai finito con il cavallo....
hai pensato di trasferiti nella scuderia perché è più pulita della tua casa....
il tuo cavallo sembra la scelta migliore quando c'è bisogno di parlare con qualcuno....
il tuo partner si lamenta che tu ami più il tuo cavallo che lui, e tu gli rispondi..."e con questo ?"...
aprendo lo sportello della macchina, scappano 100 mosche, e all'interno la polvere la fa da padrona...
la tua macchina è l'unica nel parcheggio che è completamente ricoperta di fango....
tutte le tue tasche contengono tracce di fieno....
il tuo ufficio è pieno di foto del tuo cavallo ma non ne esiste nemmeno una del tuo partner....
andando via da lavoro con mal di testa o mal di schiena, tutti i mali scompaiono da soli quando arrivi alla scuderia....
parli con i cavalli come parli con i bambini....
il tuo fidanzato ha solo foto di te sopra il tuo cavallo, perché non ti fai fotografare senza....


riesci a trovare i tuoi stivali al buio dall'odore che emanano....
passi più tempo andando ai vari concorsi e gare stando in casa....
sai più di nutrizione equina che di nutrizione umana, e si vede!...
il concetto di dormire a lungo la domenica mattina è sparita da un pezzo....
tutti i tuoi vestiti sono pieni di peli, anche se mai indossati nella scuderia....
ci sono delle imboccature messe "a bagno" nel lavandino....
spendi più per un puledro, di quello che spenderesti per un macchina....
ti metti a dieta non per essere più attraente, ma per diventare più abile a cavallo....
la tua casa è "ornata" con delle imboccature, selle, testiere, trofei, etc....
il tuo cavallo ha i suoi crini più in ordine dei tuoi....
hai uno stipendio "da fame", ma riesci sempre a trovare quelle 100 mila per pagare il veterinario....
ti senti come un "zombie" al lavoro,ma alla fine della giornata riesci a ritornare in "vita" per cavalcare 3 cavalli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


LA PREGHIERA DEL CAVALLO AL SUO PADRONE
(trovata in Inghilterra sopra la mangiatoia di un cavallo )


A te, mio padrone, rivolgo questa preghiera:
Dammi spesso da mangiare e da bere; e, quando la mia giornata di lavoro è finita, provvedimi una lettiera asciutta e pulita ed una stalla abbastanza larga perché io possa giacere comodamente.
Ogni giorno controlla i miei piedi e governami con una spugna bagnata.
Quando rifiuto il cibo, guardami i denti; può darsi che un'ulcera m'impedisca di mangiare.
Siccome non posso dirti quando ho sete, fammi bere spesso acqua fresca e pulita, anche durante il lavoro; ciò mi eviterà la colica ed altre malattie.
Parlami: la tua voce è talora più efficace della frusta e delle redini.
Accarezzami sovente perché io possa imparare ad amarti ed a servirti meglio.
Non tirare la mia testa in alto col filetto, cosa che mi reca gran dolore al collo ed alla bocca e mi impedisce di sviluppare tutte le mie forze e di salvarmi dalle cadute.
Non tagliarmi la coda, privandomi così della migliore mia difesa contro le mosche ed i tafani che mi tormentano.
Non dare strappate alle redini, e nelle salite non mi frustare. Non darmi calci, non battermi quando non capisco quello che vuoi, ma fa che io possa intenderti. Se mi rifiuto, assicurati che il morso ed i finimenti non siano fuori posto e che non vi sia qualche cosa nei piedi che mi dà dolore. Se mi adombro, non percuotermi, ma pensa che ciò può dipendere dall'uso dei paraocchi che m'impediscono di veder bene, o da difetto della mia vista.
Non obbligarmi a trascinare un peso superiore alle mie forze, né a camminare presto sulle strade sdrucciolevoli. Quando cado abbi pazienza ed aiutami, che io faccio del mio meglio per mantenermi in piedi; e se inciampo, considera che ciò non dipese da colpa mia, e non aggiungere alla mia impressione per lo scampato pericolo il dolore delle tue frustate, che aumentano la mia paura e mi rendono nervoso.
Cerca di ripararmi dal sole. E quando fa freddo mettimi una coperta addosso, non quando lavoro, ma quando sto fermo.
Ed infine, mio buon padrone, quando la vecchiaia mi rende inutile, non condannarmi a morire di stenti e di dolore sotto la sferza di un crudele; ma toglimi tu stesso la vita, senza farmi soffrire: e ne avrai merito.